Storie di successo

Caso Cordoba

Il nonno era emigrato in Cordoba all’inizio del 1900  ottenendo un buon successo con il suo lavoro di agricoltore e allevatore. Nel 2000 la figlia, con oltre 90 anni tornò in Pinerolo per rivedere la città in cui era nata e un ingegnere gli offri 50.000.000 di lire (oggi 25.800 Euro) per la sua quota di proprietà , un quinto,  di Villa La Claire a Pinerolo. Nel 2010 una nipote, che rappresentava un altro pezzo della proprietà cerco notizie della loro parte di eredità, di cui non sapeva più nulla da molti anni e non aveva mai ricevuto ne affitti né rendiconti, tramite Eredita Italiane. Rilasciata una procura in meno di un anno la quota è stata venduta per 180.000 Euro consegnati in efectivos direttamente in Cordoba. Visto il buon risultato e il rigore e la trasparenza con cui è stata gestita la questione anche l’altro ramo della famiglia ha dato la procura ad Eredità Italiane per vendere la loro quota. Il mercato immobiliare, che dal 2008 stava calando velocemente nel 2012 era in una delle peggiori condizioni di sempre. Eredità Italiane, invece di svendere la proprietà ha gestito, a nome di tutti i comproprietari, la valorizzazione del terreno facendo modificare e poi approvare il piano regolatore comunale. Il parco di 8.000 mq è stato quindi venduto come terreno edificabile. La quota del cliente (1/5) è stata venduta a 240.000 Euro sempre consegnati in efectivos in Cordoba.  

(EI aprile 2016)

Cardiologo di Bologna

Era un famoso cardiologo pediatrico dell’Ospedale di Bologna il Dr Giancarlo S. e la Sua carriera , in Italia, era giunta al culmine. Gli venne offerta la possibilità di sviluppare la sua professionalità a San Poalo nel Brasile e lui si trasferì nel 1995. Acquistò anche una casa con terreno (foto)  a Santa Isabel sulle dolci colline attorno a San Paolo che usava come villa per il fine settimana e la pensione.  Purtroppo un cancro se lo portò via piuttosto rapidamente  nel 2010.  Non era sposato e non aveva figli e quindi la sua eredità fù dichiarata giacente – herança jacente – dal locale Tribunale. Nelle sue continue attività di monitoraggio nei sistemi giudiziari del Sud America Eredità Italiane scopre questa eredità e si attiva per la ricerca degli eredi in Italia. Lo stesso aveva delle sorelle, defunte e quindi dei nipoti ma durante le ricerche si scopre che aveva fatto un testamento a favore del suo compagno di appartamento  di quando viveva a Bologna.
Ricevuta procura generale dallo stesso , con l’ausilio dei proprii legali in San Paolo , Eredità  Italiane si costituisce in Tribunale e deposita il testamento in modo che il Tribunale possa emettere la sentenza di assegnazione dell’immobile al legittimo erede. Verrà anche dato corso a tutte le pratiche successorie e di pagamento delle tasse brasiliane non pagate nel frattempo affinchè la successione si conclusa in modo perfetto e l’immobile , del valore di circa 150.000 Euro sia cedibile.


(EI marzo 2016 )


Truffa Banca Marche, un amicizia tradita

Il Signor Sebastiano, pilota in pensione, ha trovato il suo amore in Brasile. E’ sposato con  Katia ed una volta all’anno torna a Porto San Giorgio –  Marche per visita alla famiglia ed alla madre. Ma il 2012  è un anno speciale perché il Signor Sebastiano ha un cancro . Durante il viaggio sistema anche i suoi affari e su consiglio del suo (infedele) amico commercialista acquista per 500.000 Euro di azioni della Banca Marche . Lui non sa che Banca Marche viaggia in acque molto brutte ed il suo “amico” è un sindaco revisore dei conti della stessa banca e che, con il consiglio, lo stà truffando. A fine 2012 Sebastiano muore e anziché, come sperava, invece di lasciare un bel gruzzoletto a Katia gli lascia il classico “pugno di mosche”. La banca è fallita e le azioni hanno perso completamente il loro valore. Katia è disperata perché questo denaro era la sicurezza per la sua vecchiaia. Entra in contatto con Eredita Italiane che verifica che non ha altre eredità in Italia  ma si attiva per la difesa dei suoi diritti. In Italia la questione della Banca Marche e delle altre 3 banche fallite nello stesso periodo  non passa sotto silenzio. Le associazioni del consumatori, primo tra tutti l’ADISBEF , avviano azioni legali per truffa contro gli amministratori e delle class action. Eredita Italiane, con procura di Katia, si attiva  e segue la questione compreso il fatto che il governo ha costituito un fondo per il rimborso dei truffati alle banche. La vicenda durerà ancora un certo tempo ma anche Katia recupererà una buona parte del suo denaro

(EI aprile 2016)

Maracaibo

I nipoti di Maracaibo della Signora T., di Imola – Emilia Romagna, erano introvabili! La signora è morta 4 anni fa senza figli e la sua eredità và divisa tra il marito, una sorella che abita ad Osimo e un fratello emigrato negli anni “50  a Maracaibo . Di questo si sapeva solo che era morto e che aveva alcuni figli di cui si erano praticamente persi i contatti.  Eredità Italiane ha dato vita a una campagna di ricerca su tutto lo stato di Zulia – Venezuela attraverso suoi corrispondenti, reti di ricerca e comunicati stampa . Una corrispondente, agente immobiliare, ci ha segnalato che alcune famiglie dal nome T. risiedevano in Ciudad Ojeda a pochi chilometri da Maracaibo. Con ricerche dirette li abbiamo ritrovati. Sapevano della morte della zia ma non immaginavano di ricevere una eredità. Gli eredi sono tre e vivono la crisi del Venezuela sulla loro pelle. Lavorano ma hanno redditi che non gli permettono di venire in Italia a fare le pratiche della eredità. Tutti d’accordo hanno rilasciato una procura generale a Eredità Italiane che si è costituita in loro rappresentanza nel processo di successione.  L’ammontare della loro eredità è di 25.000 Euro, netti, a testa che arrivano in Venezuela con meccanismo di banca parallela perché altrimenti al cambio ufficiale vengono bruciati. 25.000 Euro in valuta pregiata in Venezuela ti permettono di acquistare un bell’alloggio nuovo e corrispondono a non meno di 200.000 Euro in Italia. Un modo per cambiare la vita di chi oggi sopravvive nella grave crisi venezuelana

(EI luglio 2018 )


Balneario Camboriù, la eredità dimenticata

Nel 1956 , erano gli anni del  dopoguerra e molti muratori della valli di Bergamo (Lombardia ) avevano trovato lavoro nello stato di Santa Catarina dove la loro esperienza, forza e volontà aveva permesso di avere successo. Alcuni tornarono ed altri come  il Sig. Angelo rimasero e fecero una certa fortuna e con la lontananza i rapporti con la moglie e la figlia si spensero. Nel 1994 Angelo muore senza essersi risposato ed avere figli in Brasile e quindi l’erede e la figlia Franca rimasta in Italia. Avuta notizia la figlia non fà nulla e nel tempo si dimentica la questione. Nel 2014, in prossimità dello scadere dei diritti di successione, il Giudice di Balneario Camboriu fa un ultimo tentativo di ricerca. Eredità Italiane incrocia questa ricerca e si attiva e dopo lunghi mesi di ricerca individua la Signora Franca, giornalista in pensione. A Balneario Camboriu (SC)  ci sono un importante negozio sul lungomare e annesso alloggio di 100 mq, valore complessivo oltre 1 milione di Euro, che attendono. La situazione legale è ingarbugliata perché più persone, ed il Municipio, hanno avviato una causa di usucapione ma Eredità Italiane ed i suoi legali brasiliani riescono a affermare , presso il Tribunale, le ragioni della Signora.  L’attività giudiziaria conseguente è piuttosto complicata e lenta, compreso lo sgombero dei locali, ma finalmente la Signora Franca è proprietaria della sua eredità.

(EI Settembre 2017)


Riconosciuta dal padre ora recupera la eredità in Italia

Era una famiglia felice quella di Josiana 25 anni fa quando il loro papà italiano e la loro mamma brasiliana vivevano in Santa Catarina  anche se il papà continuava ad andare avanti ed indietro in Italia dove aveva una famosa officina concessionaria della Vespa Piaggio. Poi i genitori si sposarono e nacque anche Amanda ma con il tempo il papà rimase sempre di più in Italia e tornava solo ogni qualche anno. Nel frattempo Josiana venne riconosciuta come figlia naturale e , anche se tempo e distanza pesavano molto  10 anni fa riuscì anche a venirlo a trovare in Italia . il tempo però corre inesorabile e a fine aprile 2018 Aldo muore e Josiana viene informata solo a funerale avvenuto e a giugno riesce ad andare  a visitare la tomba di Suo padre. Lei purtroppo, era all’oscuro di tutte le questioni pratiche e la sorella del papà, che amministrava anche l’azienda di famiglia, si rifiutava di incontrarla anzi diceva che lei non era figlia di suo padre e quindi non le spettava nulla. Josiana fa alcune ricerche in Internet per trovare assistenza ed entra in contatto con il sito Eredità italiane.  Chiede consiglio a un  funzionario della Ambasciata d’Italia in Brasilia sempre impegnato a sostenere i proprii concittadini che gli consiglia di nominare un procuratore in Italia, per risolvere la questione molto delicata, e la consiglia sulla   preparazione dei documenti necessari. Già dopo pochi giorni dall’incarico Eredità Italiane fa la prima relazione . Il padre era comproprietario al 50% della officina concessionaria Piaggio, un capannone in centro città di oltre 1.000 mq , una grande casa e tre alloggi. Una eredità di circa 200.000 Euro che  permetterà ad Amanda ed a Josiana di affrontare più serenamente il loro futuro 

(EI giugno 2018)